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Aumentare open rate newsletter: come fare e quali strategie utilizzare

Dino Francesco
3 Aprile 2019
Email Marketing

L’obiettivo più diffuso della maggior parte dell’azienda è quello di ottimizzare l’engagement con i propri clienti e per farlo è necessario utilizzare efficacemente strumenti di email marketing.

Ma qual è il problema più diffuso? Di sicuro, una delle difficoltà spesso riscontrate è il basso open rate che affligge le mail che vengono inviate ogni giorno. Per questo motivo, puoi passare ore, giorni e settimane a progettare perfettamente le tue newsletter ma se non verranno aperte, non sarai in grado di migliorare i risultati del tuo business.

Come incrementare il tasso di apertura delle tue campagne di email marketing? Questo articolo ti aiuterà ad aumentare l’open rate delle newsletter e a migliorare, allo stesso tempo, le possibilità di conversione della tua azienda.

Open rate delle e-mail: cosa è?

L’open rate o tasso di apertura è il valore che misura la percentuale di quante persone, all’interno della tua lista, hanno aperto una mail ricevuta.

Se per esempio nella tua mailing list ci sono 100 iscritti, di cui 20 aprono la newsletter, il tuo tasso di apertura sarà pari al 20%. Più è alto l’open rate, maggiori saranno le persone che guarderanno i contenuti e superiore sarà l’efficacia del tuo email marketing.

Un tasso di apertura buono varia a seconda delle tipologie di business analizzato. In linea generale, può essere reputato soddisfacente quando si avvicina intorno al 18% (Fonte: GetResponse).

Tasso di apertura: 8 parole che abbassano l’open rate

Le parole, a volte, fanno una grande differenza. In particolar modo, quando si parla di email marketing.

Uno dei fattori che più di altri incide su un buon tasso di apertura, è sicuramente l’oggetto della mail. Scegliere con cura le parole da inserire è un’ottima strategia da adottare per assicurarti che la tua newsletter venga aperta.

Utilizzare parole o frasi che spingono l’iscritto a leggere la tua mail non sempre sono l’alternativa adatta da utilizzare. Alcuni termini potrebbero, infatti, determinare un effetto controproducente e abbassare drasticamente l’open rate della tua campagna di email marketing. Vediamo insieme quali sono le 5 parole assolutamente da evitare:

  1. Ultima possibilità;
  2. Promemoria;
  3. Sconto: le persone amano gli sconti, ma non per questo apriranno la tua mail. L’oggetto deve sapersi distinguere e solo questa caratteristica potrà contribuire ad aumentare il tuo open rate;
  4. Offerta: un’alternativa alla parola “Sconto”, anche questa con effetti deleteri sul tuo tasso di apertura!
  5. Gratis: quante volte hai potuto leggere “download gratis”, “e-book gratis”? Io tantissime ed è statisticamente provato che non migliorano in alcun modo la possibilità di vedere una newsletter aperta;

Migliorare open rate della newsletter: l’anatomia di una mail

Nel preciso istante in cui la tua mail apparirà nei messaggi ricevuti dell’iscritto, ci sono tre aree che influenzano il suo comportamento. Ottimizzare questi fattori consentirà di migliorare l’open rate delle tue newsletter fin da subito.

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1. Il nome del mittente

La scelta del nome è un elemento fondamentale per aumentare il tasso di apertura. Generalmente, il mittente è associato alla ragione sociale dell’azienda, all’indirizzo di posta elettronica oppure al nome di chi ha inviato l’email. L’obiettivo è quello di rendere l’elemento del mittente quanto più familiare possibile.

Utilizzare il proprio nome potrebbe non essere la scelta migliore: è probabile che l’iscritto abbia inserito i suoi dati all’interno di un form presente in un sito web, il cui dominio non necessariamente esprime una correlazione diretta con te. Potresti non essere riconosciuto immediatamente!

Scegliere il nome dell’azienda, dall’altra parte, potrebbe non migliorare la situazione in quanto rischieresti di dare un’impressione fredda e poco empatica. L’ideale sarebbe utilizzare entrambi gli elementi per far capire meglio chi sei e perché hai inviato quella newsletter.

Vuoi un esempio? È meglio utilizzare “Francesco di MailPedia”, piuttosto che solamente “MailPedia” o “Francesco”. Non credi?

2. Oggetto della mail

L’obiettivo dell’oggetto è quello di attirare l’attenzione del destinatario e portarlo ad aprire la tua mail. Hai a disposizione circa 60 caratteri per comunicare il messaggio giusto, ma non sempre utilizzarli tutti è una scelta apprezzabile. Spesso scegliere pochi termini è un’alternativa migliore per catturare immediatamente l’interesse del tuo iscritto.

Prova ad orientare la tua decisione verso parole che esortino il destinatario a compiere un’azione e cerca di limitarti ad utilizzare 20-30 caratteri al massimo.

3. Pre-intestazione

La pre-intestazione è la riga di testo che si intravede quando il destinatario riceve la tua newsletter. Anche in questo caso, un buona regola è quella di utilizzare circa 40-50 caratteri: il limite massimo di termini non è standard per tutti i servizi email, per cui ti consiglio di rispettare questo valore massimo.

Sfrutta le poche righe a disposizione per comunicare un messaggio efficacemente. Poni domande dirette al tuo lettore, inserisci una CTA mirata oppure prova a riassumere il contenuto della mail con una frase ad effetto.

4 strategie per aumentare l’open rate delle tue email

Adesso che hai progettato perfettamente la tua email e hai ottimizzato le tre principale aree di influenza, il prossimo passo è quello di adottare alcune strategie di marketing per aumentare l’open rate delle tue email. 

1. Dividi la tua audience

Non tutti i tuoi iscritti hanno gli stessi interessi, le stesse abitudine e gli stessi comportamenti. Per cui, una strategia da adottare immediatamente è quella di segmentare, creare diverse mailing list e differenziare la tua comunicazione di marketing.

Conoscere il tuo pubblico consente di ottimizzare il messaggio. Ad esempio, se hai notato che ad un gruppo di iscritti interessano determinati contenuti, cerca di inviare mail che trattano di argomenti, prodotti o servizi collegati.

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2. Utilizza gli Split Test

Non sempre al primo tentativo si fa jackpot. Il segreto è quello di sperimentare diverse tipologie di oggetto, di contenuti oppure di pre-intestazione.

Anche in questo caso dividi i tuoi iscritti. Se la tua mailing list è composta da 10.000 utenti, potresti pensare di testare due differenti oggetti su una piccola percentuale di persone. Una volta compreso l’elemento più performante, utilizzalo anche per la restante parte di destinatari.

3. Riduci la frequenza di invio

Diminuire il numero di volte in cui vengono inviate le newsletter è un ottimo approccio per evitare di spammare i tuoi iscritti. Ricevere email ogni giorno potrebbe infastidire i tuoi iscritti e ridurre il tasso di apertura delle newsletter.

Limitare la frequenza di invio consente di progettare al meglio i contenuti del tuo email marketing, previene la possibilità di riempire la casella del cestino ed evitare lo spam. 

4. Utilizza le emoticon strategicamente

La maggior parte delle volte, l’oggetto di una mail è composto da solo testo. Una buona strategia è quella di inserire le emoticon per sviluppare una comunicazione più efficiente e aumentare l’empatia con il tuo destinatario.

Ma non esagerare! Nel lungo periodo, questa strategia potrebbe ridurre drasticamente i propri effetti e non raggiungere i risultati prefissati.

Conclusione

Il tasso di apertura è un fattore fondamentale che incide sulla qualità e sull’efficacia del tuo email marketing. Un livello basso dell’indice potrebbe compromettere la tua strategia e rendere vani tutti i tuoi sforzi, relegando le email nel box dello spam.

Per questo motivo è necessario scegliere le giuste parole e adottare strategie coerenti per aumentare l’open rate delle newsletter. Cerca e seleziona i termini adatti a spingere i tuoi iscritti a compiere un’azione, stimola la loro curiosità attraverso l’ottimizzazione dei diversi elementi che caratterizzano le tue email: mittente, oggetto e pre-intestazione. Infine, utilizza gli split test per capire quali sono i fattori che hanno maggiore efficaci all’interno della tua strategie di email marketing.

Dino Francesco

Autore e social media manager • La mia attività si concentra principalmente sulla stesura dei contenuti: dalle guide passo-passo agli articoli informativi. Oltre alla redazione degli articoli, curo la presenza di MailPedia.it nei social network, per diffondere questa nuova risorsa ad un pubblico sempre nuovo.

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