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Workflow GetResponse: cosa sono e come gestirli

Dino Francesco
15 Novembre 2018
GetResponse

Automatizzare la tua strategia di e-mail marketing ti consentirà di risparmiare tempo poiché a gestire la tua newsletter sarà direttamente GetResponse che, in base alla tua configurazione, saprà come gestire messaggi e contatti, al fine di intercettare il pubblico nel modo migliore: a tal proposito, se non conosci questo servizio, ti invito a dare un’occhiata alla guida completa a GetResponse per conoscere tutti i dettagli a riguardo. In questo articolo ti spiego quali sono i passi per creare e gestire Workflow su GetResponse: tutto ciò è ottenibile con l’aiuto di regole semplici, efficaci e di immediata comprensione. Automatizzare le tue newsletter non è mai stato così semplice!

Cosa sono i workflow di GetResponse

I workflow di GetResponse sono strumenti fondamentali che consentono di scoprire e utilizzare al meglio il Marketing Automation. I business di tutte le dimensioni necessitano di automatizzare i loro processi per migliorare i risultati di marketing prefissati, aumentare le vendite e generare maggiore profitto.

Il Marketing Automation è sempre stato visto come un processo difficile e costoso, ma con i workflow di GetResponse sarà possibile sfatare questi falsi miti. I workflow sono strumenti in grado di ascoltare e reagire al meglio ai comportamenti dei tuoi iscritti, attraverso tre funzioni:

  • Condizioni: creare eventi automatici in base al comportamento degli utenti;
  • Azioni: avviare azioni in base alle condizioni scelte;
  • Filtri: consentono di migliorare la precisione delle azioni;

Non importa se la tua azienda sia grande o piccola, il Marketing Automation di GetResponse consente di risparmiare tempo, denaro e ottenere maggior dettagli sulle caratteristiche dei tuoi clienti. Inoltre, sarai in grado di modificare la tua comunicazione affinché possa essere più in target e ottenere maggiori profitti.

Come creare e gestire un workflow

Per creare un workflow su GetResponse è necessario collegarsi al sito e accedere al tuo account facendo “Login”. Successivamente, clicca su “Automatizzazione” nel menu principale in alto e scorrendo la pagina verso il basso, clicca su “Inizia il tuo primo workflow”.

La piattaforma di GetResponse mette a disposizione diverse tipologie di template predefiniti ma consente anche di crearne uno da zero. Per creare da zero il tuo template, clicca su “Inizia subito”. Prima di iniziare, GetResponse fa un breve riepilogo degli elementi che userai per creare il workflow: clicca sulla freccetta a destra per proseguire.

Dopodiché, inserisci il nome del workflow e scegli una condizione qualsiasi, rappresentata dal rombo. Puoi decidere di seguire il tutorial interattivo, oppure proseguire in autonomia cliccando in alto a destra e passando a “Off”.

All’interno della schermata di creazione trovi a sinistra la struttura del workflow, mentre a destra gli elementi (condizioni, azioni e filtri) che puoi inserire al suo interno. Le condizioni sono: iscritto tramite.., link cliccato?, messaggio aperto?, evento speciale, etc.

Seleziona ad esempio “Iscritto tramite..” e trascinalo all’interno del workflow. Puoi modificare le funzioni del riquadro appena aggiunto andando in “Proprietà” e scegliendo le impostazioni che preferisci.

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Successivamente, puoi decidere di inserire un’azione. Trascina l’azione “Invia messaggio” all’interno del workflow e collegalo alla condizione precedente: in questo caso, dopo che l’utente si è iscritto alla newsletter riceverà un messaggio automaticamente.

Puoi modificare l’azione appena aggiunta cliccandoci sopra, andando nella sezione “Proprietà” e selezionando i tuoi layout (newsletter, autorisponditore, test A/B, etc.) precedentemente creati.

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Sei riuscito a creare un piccolo workflow, ma puoi fare di meglio. Ad esempio, puoi aggiungere la condizione “Messaggio aperto?” che ti consentirà di avere due alternative: il messaggio potrà essere aperto o meno dal destinatario.

Nel caso in cui il messaggio non venisse aperto, puoi inserire e collegare un “Tag” all’interno del workflow e nominarlo come “Inattivo” nella sezione “Proprietà”. Nel caso in cui venisse aperto, puoi inserire l’azione “Link cliccato?” per vedere se i tuoi utenti hanno cliccato un link all’interno della newsletter e quindi compiuto un’azione di tuo interesse.

Modificando l’ultimo riquadro inserito, all’interno della sezione “Proprietà”, puoi scegliere quale link desideri monitorare selezionando anche un layout già creato.

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Se il link non viene cliccato, puoi inserire un “Tag” e nominarlo, per segnare che quell’utente non ha compiuto l’azione da te voluta. In caso di click puoi inserire “Attendi”, scegliendo quanto e come ritardare l’azione successiva.

Clicca su “Salva e pubblica”, in alto a destra, per pubblicare il workflow; oppure scegli le altre opzioni per salvare semplicemente il lavoro.

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Se hai seguito tutti i passaggi, sei riuscito a creare e gestire un workflow su GetResponse e automatizzare la tua attività di email marketing.

Dai un’occhiata alla recensione di GetResponse per conoscere altri aspetti importanti del servizio.

Dino Francesco

Autore e social media manager • La mia attività si concentra principalmente sulla stesura dei contenuti: dalle guide passo-passo agli articoli informativi. Oltre alla redazione degli articoli, curo la presenza di MailPedia.it nei social network, per diffondere questa nuova risorsa ad un pubblico sempre nuovo.

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